Come pulire gli occhi al cane

Gli occhi dei cane vanno puliti con regolarità per evitare l’insorgenza di irritazioni o infezioni, spesso infatti i nostri amici a quattro zampe presentano delle secrezioni di muco ai lati degli occhi che vanno rimosse delicatamente con prodotti specifici per animali, camomilla o acqua borica.

Per pulire gli occhi al cane è meglio non utilizzare i dischetti di ovatta o batuffoli di cotone in quanto a contatto con il pelo e le ciglia possono lasciare fastidiosi filamenti sugli occhi. Inoltre è opportuno impiegare soluzioni specifiche e non l’acqua del rubinetto che, essendo ricca di calcare, può causare irritazioni alle mucose.

Acquistate in farmacia delle garze sterili e chiedete consiglio al veterinario sulle soluzioni da utilizzare, il prezzo varia in base alla marca ma si aggira sui 10 euro a confezione, nei negozi per animali trovate anche salviettine monouso molto pratiche, il costo è di pochi euro a confezione.

In alternativa potete pulire gli occhi del cane con la camomilla o con l’acqua borica, fate un infuso di camomilla, lasciatelo raffreddare completamente quindi procedete con la pulizia degli occhi.

Per pulire gli occhi del cane dovete inumidire la garza sterile e passarla delicatamentesull’occhio dall’interno verso l’esterno, pulite prima un occhio quindi cambiate la garza e procedete con il secondo, in questo modo evitate di trasferire lo sporco da un occhio all’altro.

Lavatevi le mani prima e dopo la pulizia degli occhi.

Nel caso gli occhi del cane appaiono arrossati e presentino delle secrezioni giallastre simili a pus o sierose simili a muco, è opportuno portare il cane dal veterinario in quanto può trattarsi di congiuntivite, in tal caso occorre utilizzare prodotti specifici quali antibiotici topici secondo le modalità prescritte dal veterinario.

Nei cani a pelo lungo e nei brachicefali la pulizia degli occhi deve essere eseguita con particolare attenzione, nel primo caso il pelo sfregando contro l’occhio deposita sporco e batteri che possono essere causa di infezioni, nel secondo caso invece la struttura stessa dell’occhio, con palpebre sporgenti e cavità oculari poco profonde, predispone l’animale a traumi e a lacrimazione eccessiva.

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